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Posts Tagged ‘SCUOLA’

Ho preparato la cartella,

ci ho messo dentro i quaderni, li ho aperti li ho guardati.

Ho preso l’astuccio, ho temperato tutte le matite anche li ho controllato che ci sia tutto.

Ho scritto le tue iniziali su tutte le matite, poi su tutti i pennarelli.

Ho preso i libri, quelli che non userai più perché ne avrai di nuovi…… li ho aperti e mi sono messa a vedere quelle figure quelle vocali,

ho visto quello che in questo mese e mezzo di scuola hai fatto nella tua vecchia classe e l’emozione è salita fino agli occhi.

Ho guardato la tua piccola calligrafia così incerta così tenera quella giusta calligrafia che esce da delle manine così piccole.

Ti ho immaginato con le tue amiche, quelle della materna, quelle che da domani non vedi più perché cambi scuola.

Io che di scuole ne ho cambiate tante, oggi sono qui a pensare a te a quanto sì……. “sono piccoli gli amici se li fanno in fretta………”,

ma dispiace sempre lasciare quelli di prima…

Quelli con cui hai iniziato un percorso…..

ho controllato che ci fosse tutto.

ho chiuso la cartella e ho pensato che nella tua piccola vita questa è già un prova.

Ho lasciato la cartella all’ingresso e ho pensato che nella mia vita anche per me è un prova.

Si perché a me, alla fine, non è mai piaciuto cambiare scuola e forse è proprio per questo oggi ti ho così tanto nel cuore…

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Sono in piena crisi primina, anzi no io la crisi non ce l’avevo, ma me l’hanno fatta venire.

Si perché io ero decisa, la paladina della materna, di un altro anno di gioco perché toglierlo???

In effetti non c’è una motivazione se non la maturità del soggetto interessato.

Io non ho mai sopportato chi dice vanno a scuola prima, così finiscono prima ( che ansia) oppure, perde sei mesi  (quindi?)  non credo sia questo a fare la differenza un domani e poi se qualcuno ha fissato l’età giusta per apprendere nozioni scolastiche a sei anni ci sarà un motivo no? Non credo sia stato fatto sulla spinta emozionale di un genitore che ha fissato la chiusura del primo master a 24 anni…..

Eppure mi sono rimessa in discussione .

E se per lei fosse un bene fare la primina??

Non tanto per il tempo che recuperà ma perché stando in una classe mista – è una sperimentazione della sua scuola materna – il prossimo anno si troverebbe inevitabilmente con bambini più piccoli e quindi non so se poi, alla fine la noia si potrebbe far sentire.

Ovviamente mammanonlosa, ma prenderò una decisione dopo aver conosciuto le insegnati della scuola dove dovrà andare, credo che questo farà la differenza, intanto la preiscrizione è pronta.

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Ci siamo.

Siamo pronti alle recite, agli auguri, ai regali… siano pronti ad affrontare il Natale.

L’ultimo fine settimana è passato tra la scelta di un regalo per le maestre e la preparazione a questa settimana che sarà di fuoco perché, si sa, sopravvivere a Roma la settimana prima di Natale non è facile.

 

Quest’anno Aurora ha scritto la sua prima letterina di Natale, ha scelto i suoi regali e ha voluto scrivere anche quella per la sorella che ha scelto questa. Ecco questa non si trova … da nessuna parte il povero Babbo Natale (che per la cronaca sono IO) si è sbattuto in lungo e in largo per i migliori negozi della capitale con esiti disastrosi… allora la sera a cena ,sempre il povero Babbo Natale, ha preso il discorso dicendo che se non dovesse trovare quella bambolina ne va bene anche un’altra no?

 Mati mi ha guardato e detto NO! Tanto lui la trova!!!

Lui è Babbo Natale….si che unito a wonder woman troverà sta minchia di bambolina…

Domani iniziamo con la festa all’asilo di Matilde, Matilde che questo fine settimana ha avuto la febbre e ci ha fatto saltare tutti i piani… ma con la valida collaborazione del marito sono riuscita a fare più o meno tutto.

Per le maestre di Mati sono andata alla Bottega Verde ho trovato cestini con dentro molte carine e devo dire profumatissime.

Invece all’asilo di Aurora ha vinto l’Hip Hop con gli swarosky e in più ho aggiunto due tessere di IKEA da € 25 e un buono libri che potranno spendere come meglio credono.

Quest’anno il pensiero è andato anche alle collaboratrici e collaboratori scolastici che tante volte si mettono in classe con le maestre per dare un’ occhiata ai bambini nel momento dell’accoglienza anche a loro ho preso dei pensieri alla Bottega Verde. Mi manca solo i dolci e le bibite e poi ho fatto… facile no? A parte tutto non vedo l’ora di vedere Aurora fare la recita, la ripete da 10 giorni tutte le sere… sa la sua parte e tutte le altre è fantastico l’entusiasmo che ci mette e non vedo l’ora di vedere Mati che ….  non so che faranno è una sorpresa e lei non parla, so solo che canta in continuo una canzone di un treno che passa per tutte le città….

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 Allora vediamo come si può incastrare una quattrenne che finisce la scuola verso il 12 giugno e la rincomincia a ritmi normali il 27 settembre ,con una mamma che ha un lavoro a tempo pieno e senza troppi permessi?

Le  opzioni sono:

  • la molli in un centro estivo; gestito dal comune e dove lavorano persone che durante l’anno non lavorano, perché le insegnanti di ruolo, durante l’estate stanno in vacanza. Decidi di dare un’occhiata alla situazione e alle 10.30 DI UNA GIORNATA  DI LUGLIO trovi una trentina di bambini sull’asfalto di un cortile della scuola, a non fare nessuna attività perchè guarda il caso tu sei arrivata proprio durante l’orario di cambio attività. Tot. 50 E a settimana e il pranzo e le merende gliele dai tu…..
  • puoi optare per il privato, dove sembra le attività siano molte.I posti  più fichi a Roma, dove si svolgono questi centri estivi, si aggirano intorno ai 170 euro settimana senza pranzo e merende. Fai un breve calcolo e per 4 settimane sono 680 euro per due figli sono 1.360 euro con uno sconto solo sull’iscrizione perche”…. Sa i posti sono pochi…”
  • beh ci sono sempre i nonni no? Costo 0 E .Si ma a parte l’ingiustizia di lasciargli 2 esseri sotto il metro e trenta per circa 2 mesi, sono lontani e quindi tu sei costretta ad andare nei fine settimana e poi ti costa a settembre perché dovrai chiamare S.O.S. TATA per riavere un minimo di equilibrio dentro casa e forse neanche Tata Lucia ce la farebbe a farti riavere quello che ti sei guadagnata in un anno di mediazioni.

Personalmente dopo essermi lambiccata il cervello, ho pensato che le soluzioni erano 2.O  io rimanevo a casa (cioè lavorando senza retribuzione), oppure mi affidavo ad una ragazza alla pari.

La cosa sembrava interessante perché tu le ospiti (vitto e alloggio), e loro stanno con i bambini per un tot.di ore al giorno (massimo 7) con un minimo di retribuzione, le bimbe imparano una lingua che fa sempre molto bene, rimangono a casa visto che è un anno che si fanno il culo con i tuoi orari di ufficio, e casomai si divertono pure se la baby sitter  è brava e le coinvolge. Perfetto no??

 Ok ne contatto qualcuna, tutte disponibili ma l’unica opzione SICURA che mettono è quella di avere la stanza e il bagno personali. Questo vuol dire avere una casa con almeno 2 bagni e 3 camere da letto. 

Questo vuol dire che io sono rimasta a casa e che a breve inizierò a cercare una casa più grande, perché il prossimo anno sarà impossibile stare con loro tutto questo tempo, visto che ho utilizzato il congedo che prontamente mi ero lasciata per l’estate.

Ma questo piccolo benefizio (che è sfuggito alla nuova manovra finanziaria) ha una  scadenza che non arriva alla prossima estate e viste le alternative, è più conveniente trovare un po più di spazio che tutto il resto, visto anche che l’estate sarà un problema solo per i prossimi 10 anni.

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SEPTEMBER

Settembre è sempre stato un po il mese dei ricordi.

Ricordi del mare,  delle corse sulla spiaggia, dei ritmi lenti, del vento caldo che ancora ti accarezza.

 

 

Adesso nella sezione ricordi entrate anche voi; settembre è il mese del ricordo dell’estate trascorsa insieme un po noi tre, un po noi quattro, ricordi di giornate in piscina, di risate, di gelati e di sapori dolci.

 

 

 

Settembre è anche il mese in cui si rincomincia la scuola e si sa la mamma di due bambine si sbizzarrisce negli acquisti si zainetti, bicchieri, tovagliette grembiulini nuovi, a breve faremo un’incursione nei negozietti di Roma dove non si trovano i soliti zaini delle principesse e tutto il parentame ma quest’ anno vorrei il caro vecchio e scomodissimo cestino. Ve lo ricordate ? io al solito ricordo anche l’odore.

 Le mie ragazze sono cresciute e ora sono così…..

 

 

Le guardo e penso che settembre sarà un mese magico un mese in cui dobbiamo chiudere delle cose importanti un mese in cui hai ancora tutte le forze accumulate durante le vacanze e senti di poter muovere  il mondo.

 

 

Forse cambieremo anche il nostro castello con uno più grande, forse decideremo di vivere un periodo fuori Roma per avere più spazio e più verde, forse…. no…. non lo so, ma penso che comunque sarà un periodo foriero di novità intanto mi godo la ricerca degli accessori per la scuola, il ricordo delle mie ragazze che ancora mi culla e aspetto di rimettermi in carreggiata e soprattutto………. di scendere dalle nuvole e tornare sul pianeta per terra.. anche se poi non ne ho cosìtanta voglia

 

 

 

 

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Una sensazione molto strana andare al colloquio individuale con le maestre di Aurora.

Intanto perché è il primo colloquio da mamma e non da figlia e poi perché è la prima volta che ho uno scambio che non sia con mia madre sul comportamento di Auri.

“Niente da dire su sua figlia è buona lavora con costanza si applica in quello che fa socializza bene è  autonoma e non si lamenta se qualcuno le fa uno sgarbo. Comprende bene ed è capace di ripetere le storie che raccontiamo. E’ educata e sempre gentile si vede che è una bambina seguita anche a casa” .

Il colloquio doveva durare un quarto d’ora con tanto di timer da cucina si è concluso con un imbarazzante

“Ok grazie speriamo che sia così anche per i prossimi 20 anni “.

Mentre stavo andando la maestra mi chiede “ scusi signora ma perché Cenerentola va dal giudice?”

Oddio no …. “Beh … ecco..io cerco di non raccontarle la storia del principe sul cavallo bianco … insomma ormai non ce ne sono più … cerco di dirle che le persone può essere che si vogliano molto bene per un periodo e poi le cose cambiano e ognuno prende una strada diversa.. casomai lascia il castello e va in un bilocale ma è molto felice lo stesso … l’importante è che Cenerentola sia indipendente …. è felice perché è bella e di buoni sentimenti e non perché sta con il principe nel castello …. Cioè  quello che vorrei dirle è che la felicità dipende da lei e non da un’altra persona …. Se poi c’è tanto meglio …..ma se non c’è non c’è problema … no?”

“signora scusi ma lei e suo marito….”

“ non ci stiamo separando …. “

Bene,  se mai dovesse succedere avvertiteci perché per il bambino è un momento particolare che anche noi dobbiamo saper gestire..

“Sicuramente grazie”

Ora può darsi che io esageri – ci stà – può darsi che a me le favole con principesse e bimbe morte di freddo (piccola fiammiferaia) non sono mai piaciute ma come l’avrebbe prese la maestra se alla domanda “perché Cenerentola va dal giudice?” le avessi risposto “ per l’inchiesta sui festini di Arcore no?”

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