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Posts Tagged ‘AURORA’

Ho preparato la cartella,

ci ho messo dentro i quaderni, li ho aperti li ho guardati.

Ho preso l’astuccio, ho temperato tutte le matite anche li ho controllato che ci sia tutto.

Ho scritto le tue iniziali su tutte le matite, poi su tutti i pennarelli.

Ho preso i libri, quelli che non userai più perché ne avrai di nuovi…… li ho aperti e mi sono messa a vedere quelle figure quelle vocali,

ho visto quello che in questo mese e mezzo di scuola hai fatto nella tua vecchia classe e l’emozione è salita fino agli occhi.

Ho guardato la tua piccola calligrafia così incerta così tenera quella giusta calligrafia che esce da delle manine così piccole.

Ti ho immaginato con le tue amiche, quelle della materna, quelle che da domani non vedi più perché cambi scuola.

Io che di scuole ne ho cambiate tante, oggi sono qui a pensare a te a quanto sì……. “sono piccoli gli amici se li fanno in fretta………”,

ma dispiace sempre lasciare quelli di prima…

Quelli con cui hai iniziato un percorso…..

ho controllato che ci fosse tutto.

ho chiuso la cartella e ho pensato che nella tua piccola vita questa è già un prova.

Ho lasciato la cartella all’ingresso e ho pensato che nella mia vita anche per me è un prova.

Si perché a me, alla fine, non è mai piaciuto cambiare scuola e forse è proprio per questo oggi ti ho così tanto nel cuore…

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Ieri ho avuto per la prima volta la netta sensazione che più i figli crescono e più è difficile per te decidere per loro.

Sono andata alla riunione per la prima elementare e ne sono uscita veramente provata.

Ho scoperto che le elementari sono diventate complicate hanno tante materie in più e per di più chi le gestisce arranca come può nella gestione del personale.

Ieri una vice preside con grande dote di dialettica e un vestito che levate ci ha illustrato con grande entusiasmo come la scuola è decaduta in questi anni, sforzandosi come poteva di giustificare i tagli, la mensa che non è stata ancora costruita, e una palestra che cade a pezzi,  ma le insegnati sono tutte giovani , fanno laboratori e sono piene di entusiasmo.

“vedrete i vostri bambini staranno benissimo qui” certo con una certa dose di spirito di adattamento e pazienza forse….

A me sembrava di stare in una puntata dei “fantagenitori”

Le mamme hanno chiesto in ordine:

“le maestre che prendono la prima quanto sono giovani?? non è che vanno in maternità??”

“quando escono alle 16.30 mica devono fare i compiti a casa no?”

“ci sono attività extrascolastiche .. dopo le 16.30?”

Cioè il notturno …

Tornando a casa in macchina riflettevo sul da farsi tenendo sempre ben presente che, volendo, ho ancora un anno per decidere.

Cercavo di immaginare lei in quella scuola e proprio per quanti sforzi facessi… ma quanti sforzi facessi non riuscivo ad immaginarla…

Oggi mi sono svegliata piena di bolle, ma questa è un’altra storia chissà però se c’è un nesso con la prima elementare.

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La mia giornata di ieri è stata una giornata agro-dolce

Agrodolce perché sono scappata dall’ufficio per correre alla festa di fine anno dell’asilo di Auri.

Ho ricevuto uno di questi, quello verde, dentro c’è tutta la sua storia dell’anno fatto all’ asilo, ci sono le foto i disegni i lavoretti fatti, e un dvd che fa piangere .. almeno a me…. 

dopo aver visto lei ed i suoi compagni giocare insieme scherzare ridere e litigare mentre stavo li la mente ha ripercorso l’inserimento di settembre scorso…ho ripensato a lei timida che schiacciava la sua faccia sulla mia coscia, la sua voglia di stare sempre in braccio, i lacrimoni quando la lasciavo, la mia sensazione di inadeguatezza ogni volta che piangeva o che era triste, i vuoti di pancia che mi accompagnavano in ufficio tutte le mattine.. poi ieri ho visto un’Aurora diversa grande, sicura e finalmente capace di difendersi.

Ho visto Aurora cambiare in questi mesi l’ho vista giocare da sola parlare di Martina la “sua amichetta quasi sorellina” l’ho vista affrontare l’arrivo di Mati che inevitabilmente le ha rubato del tempo, l’ho vista iniziare a vestirsi da sola, l’ho vista venire da me e dirmi “tu sei anche mia”. L’ho vista regredire per poi andare di nuovo avanti l’ho vista andare da Mati quando si sveglia e dirle “ciao piccolina”.

Lei mi commuove …. Sempre….

La sua sensibilità è molto simile a quella di suo padre si tiene molto dentro ma dimostra con i fatti non ti dice che casomai soffre ma quando è nervosa ha uno strano modo di balbettare non è impulsiva ma è determinata, non è viziata ma sa quello che vuole non è ansiosa ma deve arrivare subito all’obbiettivo.

Io l’adoro è  in miniatura quello che vorrei essere io senza che la vita mi avesse un po forgiato e come ho già detto in un altro post lei per ora insegna a me più di quanto io faccia con lei….

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3 ANNI

Ti guardo e mi somigli, ti guardo di nascosto e vedo come ti muovi, come parli con i tuoi giochi.Gioco con te e ridiamo insieme. Ti guardo quando sei con papà e vedo quanto gli vuoi bene quanto lo cerchi quando non c’è, quanto ci giochi e quanto sai dove puoi arrivare. Vorrei che questo periodo non finisse mai vorrei vederti così anche quando sarai grande vorrei rivedere questi giorni fantastici quando sarai una donna.

2 marzo 2009

Un anno dopo….

Questa mattina ti ho accompagnato all’asilo con la torta, la pizza, l’aranciata che ti piace tanto e la nuova borsetta di Hello kitty che ti hanno regalato i nonni, dentro ci hai messo delle caramelle per i tuoi amici, in macchina abbiamo cantato le canzoncine dello zecchino d’oro e poi ti ho lasciato nel tuo mondo che sembra una favola.

Io dovevo andare in ufficio e invece mi sono messa a piangere nel parcheggio, le lacrime scendevano senza controllo perchè la mente torna a tanti momenti che abbiamo passato insieme e adesso che sei autonoma che sembri avere meno bisogno di me mi rendo conto che sei già cresciuta. Ho pianto anche perché so che in quest’anno la nascita di Matilde ti ha inevitabilmente tolto del tempo so che hai dovuto imparare a dividere i tuoi spazi con lei, hai dovuto imparare a dividere il tempo che avevo ed era solo tuo con lei, hai dovuto imparare a dividere i tuoi giochi, i tuoi libri, i tuoi colori e poi hai dovuto imparare la cosa più importante, dividere in nostro affetto che era solo tuo con lei. Sei stata bravissima, hai accettato tutto sei stata intelligente e sensibile, sei stata felice quando è arrivata la sorellina ed ora mi chiedi di metterla a dormire nella tua stanza. Io non potrei volere altro se non imparare ad essere una mamma migliore. In questi tre anni abbiamo imparato insieme ad essere mamma e figlia, abbiamo imparato insieme ad essere una famiglia e quando pensavo di non poter rinunciare a qualcosa ho capito che la sola cosa a cui non potrò mai rinunciare sei tu….. siete voi…. il mio mondo. Tanti auguri amore mio cresci forte e sicura perchè dietro di te ci saremo sempre io e papà che ti adoriamo.

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La protagonista de La principessa il ranocchio in una romantica sequenza del film

Ultimo post dell’anno.

La nostra prima volta insieme al cimena, come lo chiami tu.

Abbiamo visto la principessa e il ranocchio, un po ti è piaciuto un po te ne volevi andare quando apparivano i cattivi. Per me è stato bello, mi hai chiesto perché ci sono i cattivi, e se possiamo comprare il ranocchio che diventa principe, mi hai detto che la principessa è bellissima e anche la lucciola tu la vedi bella.

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