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no  ditemi voi come si fa!

“mamma cosa vuol dire gliene dico quattro?” che uno è arrabbiato e dice il perchè in maniera molto vera

“mamma che fa lapolizia?”

“fa in modo che le persone cattive non facciano del male agli altri”.

“mamma perchè le persone sono cattive?”

“perchè può succedere che una persona per quello che gli succede nella vita diventa un po cattiva cioè se la prende con gli altri… un po senza motivo”

“mamma cosa è la vita?”

Io…… Oddio ma quando arriviamo????

“la vita è….. quel percorso che faccimo da quando nasciamo a quando muoriamo”

“mamma perchè si muore?”

“perchè si diventa anziani e il nostro corpo non ci aiuta più a fare tutto”

“mamma ??”

mmmmmm

“dimmi che c’è ?”

“mamma ma i bambini muoiono?”

dieci secondi di esitazione

“no… i bambini non muoiono”

(carogna è una bugia e prima o poi lo scopre) ma io così a bruciapelo alle 7.40 del mattino non mi aspettavo una discussione così immpegnativa con una quasi cinquenne

ah … meno male…

perchè meno male Auri?

“ma perchè io non ho capito cosa succede quando si muore…”

“ma tu ci sei??????”

“dove?”

“quando si muore..”

“Si..”

“ok alllora va bene…..”

poi mi sono sentita strana so di averle detto delle bugie ma questa volta la verità non era proprio possibile dirla perchè sarebbe stata molto peggio della bugia.

comunque sia io non mi sono sentita apposto  ne con me stessa ne con lei pur sapendo di aver fatto il mio massimo per lei.

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tu sei felice?

La neve a Roma si sta sciogliendo anche se ci sono zone con ancora angoli di bianco.

Fa un freddo cane, ma c’è il sole e già questo rassicura.

A volte mi fermo a pensare, non si sa mai se le decisioni importanti della tua vita siano un bene o un male, non c’è garanzia su questo e più loro sono importanti e radicate dentro e più questa scommessa con te stessa la devi vincere.  

Ogni cambiamento comporta un sacrificio, uno sforzo un impegno iniziale ma, almeno per me alla lunga è sempre stato un buon investimento.

Un po’ come il mutuo all’inizio ti spaventa, tutti quei soldi da restituire, ma poi dopo qualche anno quando pensi alla casa che è tua e ti sei abituata  a quelle rate, bè allora le cose ti sembrano migliori e anche le rate le sopporti meglio. Insomma è tutta una questione di abitudine.

Io ho un idea della felicità tutta mia, per me essere felici vuol dire non stare male è quindi quando sto bene accetto anche la malinconia, la solitudine e le mie debolezze. Questo mi fa crescere e diventare la persona che sono.

 La solitudine.

Ecco questa bestia nera che non tutti sconfiggono. Ho conosciuto poche persone che ce l’hanno fatta e tutte hanno in comune almeno una cosa: una linea sottile di cinismo.

Serve ? non lo so ma sicuramente ti fa vivere meglio, il distacco dalle cose comuni dalla morale da sentimenti “inutili” è una buona arma per stare meglio con se stessi, ma questa sottile linea di cinismo o si ha o non si ha, non si riesce a costruire con il tempo e con l’esperienza, viene da dentro e non si cambia.

Come sempre mi viene meglio scrivere che parlare, quindi quando mi chiedi “ma tu sei felice?” e io ti rispondo “non sto male” un senso ce l’ha. Il mio

la neve a Roma

Certo di neve ne ha fatta tanta.

Sarà che per  voi  è la prima, la prima nevicata e l’avete vista insieme, sarà che nella mia vita in cinque anni è cambiato tanto che quando vi guardo ancora non realizzo che siete parte di me,  sarà che quando siete felici voi io lo sono di più, sarà che snobbare i  i consigli di Alemanno a Roma è divenatato di gran moda ieri abbiamo deciso di inteterrompere la clausura e siamo usciti tutti insieme per andare a vedere se la casa che abbiamo fuori esisteva ancora.

E così abbiamo passato una giornata  a giocare, rotolarsi, e slittinare con papà.

una giornata piena di freddo e di divertimento

una giornata dove le guance sono diventate fuxia

insomma una giornata sulla neve

Ieri ho avuto per la prima volta la netta sensazione che più i figli crescono e più è difficile per te decidere per loro.

Sono andata alla riunione per la prima elementare e ne sono uscita veramente provata.

Ho scoperto che le elementari sono diventate complicate hanno tante materie in più e per di più chi le gestisce arranca come può nella gestione del personale.

Ieri una vice preside con grande dote di dialettica e un vestito che levate ci ha illustrato con grande entusiasmo come la scuola è decaduta in questi anni, sforzandosi come poteva di giustificare i tagli, la mensa che non è stata ancora costruita, e una palestra che cade a pezzi,  ma le insegnati sono tutte giovani , fanno laboratori e sono piene di entusiasmo.

“vedrete i vostri bambini staranno benissimo qui” certo con una certa dose di spirito di adattamento e pazienza forse….

A me sembrava di stare in una puntata dei “fantagenitori”

Le mamme hanno chiesto in ordine:

“le maestre che prendono la prima quanto sono giovani?? non è che vanno in maternità??”

“quando escono alle 16.30 mica devono fare i compiti a casa no?”

“ci sono attività extrascolastiche .. dopo le 16.30?”

Cioè il notturno …

Tornando a casa in macchina riflettevo sul da farsi tenendo sempre ben presente che, volendo, ho ancora un anno per decidere.

Cercavo di immaginare lei in quella scuola e proprio per quanti sforzi facessi… ma quanti sforzi facessi non riuscivo ad immaginarla…

Oggi mi sono svegliata piena di bolle, ma questa è un’altra storia chissà però se c’è un nesso con la prima elementare.

Questo mese hai perso il primo dentino.

Questo mese Mati ha tolto il pannolino.

Tenere quel dentino in mano mi ha portato indietro nel tempo a quando quel dentino è spuntato.

Mi ricordo il fastidio, la lagna, la saliva da tutte le parti e poi… eccolo spuntare.

Ora è qui vicino a me tra poco arriverà il topolino a portarselo via per lasciarti i soldini.

Si il topolino, lo stesso che ha portato via il ciuccio mettendo tutte le lampade per terra, lo stesso che ruba i giochi se non li metti a posto..

Che strano effetto vivere le tappe della crescita. Sono felice che è caduto mentre c’eravamo tutti, sono felice di non essermi persa questo momento.

Da stasera tu con la finestrella e mati senza pannolino ed io che vi vedo crescere più velocemente di quanto non vorrei.

Questo mese c’è una tappa in più anche per me, ma senza di voi non ce l’avrei fatta.

Sono in piena crisi primina, anzi no io la crisi non ce l’avevo, ma me l’hanno fatta venire.

Si perché io ero decisa, la paladina della materna, di un altro anno di gioco perché toglierlo???

In effetti non c’è una motivazione se non la maturità del soggetto interessato.

Io non ho mai sopportato chi dice vanno a scuola prima, così finiscono prima ( che ansia) oppure, perde sei mesi  (quindi?)  non credo sia questo a fare la differenza un domani e poi se qualcuno ha fissato l’età giusta per apprendere nozioni scolastiche a sei anni ci sarà un motivo no? Non credo sia stato fatto sulla spinta emozionale di un genitore che ha fissato la chiusura del primo master a 24 anni…..

Eppure mi sono rimessa in discussione .

E se per lei fosse un bene fare la primina??

Non tanto per il tempo che recuperà ma perché stando in una classe mista – è una sperimentazione della sua scuola materna – il prossimo anno si troverebbe inevitabilmente con bambini più piccoli e quindi non so se poi, alla fine la noia si potrebbe far sentire.

Ovviamente mammanonlosa, ma prenderò una decisione dopo aver conosciuto le insegnati della scuola dove dovrà andare, credo che questo farà la differenza, intanto la preiscrizione è pronta.

IL NUOVO ANNO

quando l’anno iniza con un po di giorni a casa con loro a giocare, scherzare ed andare in bicicletta …

quando l’ anno inizia con un compleanno, una bella cena con amici “sani” con cui ti diverti ridi scherzi e canti…

quando l’anno comincia con questa torta (fatta da lui)…

si può dire che anche se è un anno bisestile è iniziato con i migliori auspici….