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Archive for the ‘ARTICOLI’ Category

Ci siamo.

Siamo pronti alle recite, agli auguri, ai regali… siano pronti ad affrontare il Natale.

L’ultimo fine settimana è passato tra la scelta di un regalo per le maestre e la preparazione a questa settimana che sarà di fuoco perché, si sa, sopravvivere a Roma la settimana prima di Natale non è facile.

 

Quest’anno Aurora ha scritto la sua prima letterina di Natale, ha scelto i suoi regali e ha voluto scrivere anche quella per la sorella che ha scelto questa. Ecco questa non si trova … da nessuna parte il povero Babbo Natale (che per la cronaca sono IO) si è sbattuto in lungo e in largo per i migliori negozi della capitale con esiti disastrosi… allora la sera a cena ,sempre il povero Babbo Natale, ha preso il discorso dicendo che se non dovesse trovare quella bambolina ne va bene anche un’altra no?

 Mati mi ha guardato e detto NO! Tanto lui la trova!!!

Lui è Babbo Natale….si che unito a wonder woman troverà sta minchia di bambolina…

Domani iniziamo con la festa all’asilo di Matilde, Matilde che questo fine settimana ha avuto la febbre e ci ha fatto saltare tutti i piani… ma con la valida collaborazione del marito sono riuscita a fare più o meno tutto.

Per le maestre di Mati sono andata alla Bottega Verde ho trovato cestini con dentro molte carine e devo dire profumatissime.

Invece all’asilo di Aurora ha vinto l’Hip Hop con gli swarosky e in più ho aggiunto due tessere di IKEA da € 25 e un buono libri che potranno spendere come meglio credono.

Quest’anno il pensiero è andato anche alle collaboratrici e collaboratori scolastici che tante volte si mettono in classe con le maestre per dare un’ occhiata ai bambini nel momento dell’accoglienza anche a loro ho preso dei pensieri alla Bottega Verde. Mi manca solo i dolci e le bibite e poi ho fatto… facile no? A parte tutto non vedo l’ora di vedere Aurora fare la recita, la ripete da 10 giorni tutte le sere… sa la sua parte e tutte le altre è fantastico l’entusiasmo che ci mette e non vedo l’ora di vedere Mati che ….  non so che faranno è una sorpresa e lei non parla, so solo che canta in continuo una canzone di un treno che passa per tutte le città….

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L’anno scolastico è iniziato ormai da un mese circa e stiamo già a quota 2 riunioni sindacali, 3 scioperi, una giornata senza acqua e dolcis in fundo la mensa che non funziona per lo sciopero dei cuochi scolastci.

Allora come sopravvivere a tutto ciò?

Ci sono le ore di permesso lavorativo.

Ok non bastano.

(altro…)

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Non sono una fissata con la parità dei sessi, ne’ credo che in fondo questo è possibile.
Credo che ognuno ha suoi ruoli che vanno rispettati credo che all’interno dei ruoli vi sia spazio sufficiente per poter agire in libertà.
Credo che la bellezza di noi donne, la grazia, e la fragilità siano cose da mantenere e non da combattere.
Credo che la spavalderia, la forza e la voglia di conoscerci degli uomini debbano rimanere al loro posto.
Credo che sia bello poter condividere le passioni, gli sforzi , le idee.

Questo lo credo nella vita, nei sentimenti e nel lavoro. (altro…)

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CARISSIMA ME ….

 

Sono una delle poche che ama i film francesi o almeno alcuni film francesi …

Essendo praticamente cresciuta con  “il tempo delle mele 1 , 2, ,3 “ e avendo un’identificazione con Vic la protagonista pari al 90% non potevo perdermi questo “carissima me”.

Beh io l’ho travato veramente bello, assolutamente attuale e devo dire molto ironico, ma di un’ironia che lascia un po di amaro in bocca.

Chi di voi si ricorda quello che voleva fare da piccola ?? o meglio chi se lo ricorda veramente ? e chi oggi si ferma  a fare un parallelo tra quello che desiderava e quello che realmente ha ??

Io l’ho fatto dopo aver visto questo film  pieno di note agro-dolci.

Sono tornata ad un tempo lontano in cui giocavo in giardino e pensavo di fare il medico curavo di tutto anche le lumache che avevano solo il guscio, le mettevo tutte da parte sperando che un giorno sarebbero tornate a “lumacare” nel mio giardino, ho ripercorso i miei amichetti di infanzia e le loro terribili idee di diventare mostri che potevano tirare le braccia e così facendo salvare l’umanità ho ricordato in chissà quale meandro della mia memoria un certo Emiliano che veniva con me alla elementari e che voleva fare “solo il geometra del paese” perché suo padre era” solo geometra” e lui non poteva pensare di fare altro…

Il parallelo con quello che ho ora ovviamente l’ho fatto e vedendo in torno a me quasi solo arriviste in carriera a cui l’orologio biologico batte il conto e a cui scoccia molto ascoltarlo, essendo circondata da donne che figli non ne hanno ma vorrebbero avere una specie di cicciobello, possibilmente già fatto, possibilmente senza perdere la taglia 42 neanche per un quarto d’ora, possibilmente  bello buono che non piange che dorme e che non si ammala mai. 

Avendo vicino donne che vivono la maternità come una perdita di tempo in un periodo molto proficuo della vita dove è sicuramente  meglio lavorare fino a tardi e farsi una posizione piuttosto  di avere un piccolo rompipalle a case che ti contesta anche la cena, beh sono felice che Sophie Marceau abbia fatto questo film che  riporta un po alle nostre origini a quando da bambine giocavamo a fare le mamme,  le fidanzate a sognare un marito e la spesa da cucinare, a un periodo in cui non sapevamo che esistessero le aziende in cui la competizione la fa da padrone, dove non aspetti altro che una collega rimanga incinta per fregarle il posto …

Il suggerimento di una bambina di sette anni  che già sa che vicino ai quaranta si perde la ragione è “diventa ciò che sei..” e  ho preso spunto dal film per fare la stessa cosa, ogni tanto scriverò delle lettere a carissima me per rileggerle tra ventanni e vedere quello che ero oggi e poi lo farò per le gnome ma le conserverò io in una scatola e spero di potergliele dare ad un loro compleanno di donne…. sono sicura che le loro parole di bambine le faranno riflettere … proprio come è successo a me con questo bellissimo film

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UN PAN DAN PERFETTO

 

Si sa noi donne siamo un po cattivelle … e se a farci arrabbiare è un tuo simile con circa 15 anni di meno allora li scatta proprio “il mio turno di rispetto l’ho dato ora tocca a te”

ieri arrivo con la gnoma all’asilo.

Parcheggio nella solita piazzola, scendo l’accompagno all’asilo.

Ritorno e dietro alla mia macchina a circa  10 cm c’era parcheggiata una simpatica minicar nera con gli specchietti a penzoloni e un dado di pelouche fuxia attaccato allo specchietto retrovisore.

Fuori dalla macchina c’erono due ragazzine immagino sui 16-17 anni ( attaccato all’asilo c’è un liceo classico) vestite (???) da veline e truccate come Moira Orfei.

ora va bene che guidano come assassini, va bene ch non si fermano mai ad uno stop, va bene che parcheggiano ovunque ma……

Mentre salgo sulla macchina le gaurdo e chiedo” Potresti spostarti un po indietro così esco??”

La tipa mi guarda e dice in perfetto dialetto romano

Che è corpa mia si non zai guidà?””

li per li sono rimasta … me è stato giusto un attimo poi sono risalita in macchina , ingranato la retromarcia e patatatatapuuuummmmm una bella botta alla minicar che è schizzata indietro.

“ok ora ci passo”

“Aoh ma che sei matta ??????”

“per qualsiasi cosa prendi il numero di taga e fammi chiamare da mamma cosi ci mettiamo daccordo sul cid visto ch mi hai tamponato.” l

così adesso la minicar ha  anche il paraurti in pan dan con gli specchietti

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Una sensazione molto strana andare al colloquio individuale con le maestre di Aurora.

Intanto perché è il primo colloquio da mamma e non da figlia e poi perché è la prima volta che ho uno scambio che non sia con mia madre sul comportamento di Auri.

“Niente da dire su sua figlia è buona lavora con costanza si applica in quello che fa socializza bene è  autonoma e non si lamenta se qualcuno le fa uno sgarbo. Comprende bene ed è capace di ripetere le storie che raccontiamo. E’ educata e sempre gentile si vede che è una bambina seguita anche a casa” .

Il colloquio doveva durare un quarto d’ora con tanto di timer da cucina si è concluso con un imbarazzante

“Ok grazie speriamo che sia così anche per i prossimi 20 anni “.

Mentre stavo andando la maestra mi chiede “ scusi signora ma perché Cenerentola va dal giudice?”

Oddio no …. “Beh … ecco..io cerco di non raccontarle la storia del principe sul cavallo bianco … insomma ormai non ce ne sono più … cerco di dirle che le persone può essere che si vogliano molto bene per un periodo e poi le cose cambiano e ognuno prende una strada diversa.. casomai lascia il castello e va in un bilocale ma è molto felice lo stesso … l’importante è che Cenerentola sia indipendente …. è felice perché è bella e di buoni sentimenti e non perché sta con il principe nel castello …. Cioè  quello che vorrei dirle è che la felicità dipende da lei e non da un’altra persona …. Se poi c’è tanto meglio …..ma se non c’è non c’è problema … no?”

“signora scusi ma lei e suo marito….”

“ non ci stiamo separando …. “

Bene,  se mai dovesse succedere avvertiteci perché per il bambino è un momento particolare che anche noi dobbiamo saper gestire..

“Sicuramente grazie”

Ora può darsi che io esageri – ci stà – può darsi che a me le favole con principesse e bimbe morte di freddo (piccola fiammiferaia) non sono mai piaciute ma come l’avrebbe prese la maestra se alla domanda “perché Cenerentola va dal giudice?” le avessi risposto “ per l’inchiesta sui festini di Arcore no?”

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Oggi è stato il tuo primo giorno di scuola materna.

Bellissimo rivederti abbracciare Martina la tua amichetta del cuore, bellissimo vedere che a tre anni e mezzo hai già gusti ben definiti in scelta delle amiche bellissimo vederti correre incontro alle ex- maestre dell’asilo e abbracciarle. E loro? Felici di vederti ti hanno riempito di domande…

Mi sono sentita a casa in quell’asilo dove è già da un anno che ti porto e Mati ,che sta facendo l’inserimento nella stessa struttura, però al nido mi sembra di avercela già portata perché ho vissuto tutto con te.

Mi sono chiesta se all’asilo nido ho imparato più io o tu.

Ho avuto modo di incontrare vecchie conoscenze di mamme e mamme nuove che seguono i cuccioli nell’inserimento ho avuto modo di apprendere dalle maestre che stanno li i dovuti modi per farsi accettare anche dal bimbo più reticente e mammone di questo mondo ho vissuto le ansie mie e quelle che ti mettono addosso le altre ( che tu casomai manco ci pensi) e ho avuto modo di avere scambi su quanto profondamente diverso possa essere “ vivere” il ruolo di mamma. Chi si lamenta per una “scarsa didattica”  e io mi chiedo al nido????? Chi è entusiasta perché il bambino ha imparato a mangiare da solo chi dice che è pesante avere due figli e a volte anche averne uno solo … sarà che questa estate è stata importante per me e le mie figlie sarà che io sono cambiata, sarà che sono uscita dal tunnel… ma pesante è assistere una persona malata quando sai che il suo destino è segnato, non seguire un figlio che tutti i giorni cambia fa qualcosa di diverso e dice una parola in più,  pesante è vedere soffrire chi ami, pesante è nascere donna Iran e in tanti altri posti del mondo pesante è doversi svegliare due volte a notte per girare un figlio; raccogliere giochi alzarsi per cambiare un pannolino o dover correre dalla mattina alla sera perché hai una famiglia non è poi così pesante io l’ho imparato all’asilo nido dove una mamma che vede tutto pesante mi ha fatto riflettere molto su quanto invece non lo sia…

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