Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2010

 

In generale nella vita ci sono delle cose che mi danno molto fastidio ed altre dove ovviamente devo necessariamente sorvolare per la mia sopravvivenza al sistema.

Mi spiego meglio le mie due figlie vanno nella stessa struttura scolastica, una frequenta il nido sez. medi l’altra il primo anno di scuola materna.

La struttura è comunale, questo comporta che a rotazione ci chiedono un contributo per le spese dove non arrivano il contributo richiesto è di 5 euro mensili per ognuna delle bambine.

Ok.

A me va benissimo sono sincera se fosse richiesto darei anche di più perché si sa che tanto i tagli alla scuola hanno danneggiato tantissimo tutte le strutture di questo tipo.

A questi 10 euro mensili ho dovuto aggiungere 1 rotolo di carta igienica (?) ho pensato fosse personale invece no era finita….tutta… Un pacco di bicchieri di carta perché quelli di vetro non bastano per tutti…e ieri ho portato 2 pacchi di salviette umide per la piccola perché anche li erano finite.

La scuola è iniziata da quasi un mese e all’attivo siamo a:

4 pacchi di salviette umide

1 rotolo di carta igenica

1 pacco di bicchieri di plastica

Ok. Va bene anche questo alla fine penso che se dovessi mandare le mie figlie ad un asilo privato dovrei fare un mutuo quindi contribuire con soldi e ” quello che manca” va benissimo e tutto sommato non mi lamento anche se c’è una retta mensile da pagare e vorrei capire dove va a finire….

Cos’è che allora mi ha dato fastidio?

Essere presa in giro…

Per qualche giorno le ho accompagnate io all’asilo complice un’influenza del marito e parlando con la maestra di Auri mi ha detto che dorme senza ciuccio perché non l’aveva trovato. Be una cosa buona stiamo cercando di toglierlo quindi che dorme senza ciuccio va bene quindi io per un paio di giorni volutamente non lo rimetto nello zaino.

Ieri sera le vado a dare la buonanotte e  le dico

“ auri mamma non te lo mette il ciuccio nello zaino per dormire tanto oramai sei grande e all’asilo dormi senza vero?”

“si mamma va bene tanto mi ciuccio il dito”

(??????)

E  qui che mi sono leggermente INNERVOSITA

Read Full Post »

 

Essere una blogger  a volte è divertente ci sono persone che ti riconoscono perché ti cercano sul motore di ricerca per vedere se sei su fecebook e invece ti trovano li con un diario più o meno intimo online.

E’ il caso di oggi rispondo al cell. sento di la una che mi dice “ciao mammanonlosa come stai?” ovviamente la voce non mi dice nulla quindi per evitare una brutta figura chiedo direttamente chi è …. Ed era una persona che non sentivo da una vita o quasi….”ho letto il tuo blog tutto d’un fiato e conoscendoti un po ho cercato di ripercorrere con te alcuni episodi che racconti……… immaginandomi benissimo la tua  faccia…. “

Da qui abbiamo iniziato a parlare.

Non so ma esco sempre un po con le ossa rotte quando parlo di certi argomenti tipo come è essere mamma. La prima cosa che mi viene in mente è che è una cosa molto personale, nel bene e nel male …. Ci portiamo avanti con il lavoro trasmettendo ai nostri figli i valori a che a sua volta hanno trasmesso a noi ma con il filtro di quello che a noi è sembrato più giusto, dicendo da figlia io questa cosa danti a loro non la farò mai e invece ti trovi da genitore una sera più nervosa del solito a discutere con tuo marito davanti a loro e non che tu non lo sappia che da piccolo queste cose non ti piacevano per niente ma semplicemente succede….. e forse con il senno del poi e ovviamente con i dovuti modi perché c’è “discussione” e “discussione” scopro una fragilità come mamma che neanche io vorresti avere.

C’è un  momento in cui ti vedi come figlio e come genitore e questo succede mano mano che vai avanti con gli anni. E strano ma mettendo sul piatto della bilancia i sacrifici di mamma da una parte e il comportamento da figlia sull’altro non so dove pende l’ago so solo che ho imparato che quello che non ho dipende solo da me e non dai miei genitori perché tutto quello che ho fortemente voluto l’ho ottenuto. Credo non sia giusto colpevolizzare un’altra persona per un nostro risultato mancato credo sia giusto mettercela tutta per ottenerlo solo così si diventa grandi solo così si esce dagli schemi …anche quelli che ti hanno dato.

Come mamma penso che qualche errore me lo porterò dietro errori involontari spesso fatti per il troppo bene e non per altro ma anche il troppo bene segna e spesso in modo negativo.

Mettersi sempre in discussione ecco quello che a me fa bene e non prendermi mai troppo sul serio e volermi tanto bene.

 A me piace cosi che se sbaglio è lo stesso che se faccio una cavolata ci rido e non ci rodo e che se involontariamente faccio del male chiedo scusa. La leggerezza è quello che mi salva da tanti pensieri e da tanti momenti che prima erano di solitudine e adesso di troppo caos. Il volermi bene mi ha salvato dalla depressione e dal voler vivere per sempre con il materasso 

La leggerezza e il non prendermi mai troppo sul serio mi ha fatto trovare l’uomo della mia vita ed avere due figlie bellissime

Ecco questo è quello che vorrei trasmettere alle mie figlie ridere  ridere ridere fregarsene di quello che dicono gli altri tranne me ovviamente e soprattutto amare se stesse

Read Full Post »

 

Mmammma….. Gnammm… gnammmm….

Oddio mati ma come gnam gnam ????????????

Fase successiva “prendi la macchina che andiamo in ospedale….”

 Io rimango a casa con Aurora mentre mati parte con il papà…

Dopo momenti di panico in cui telefona mia madre per chiedermi come va arriva la la telefonata che aspettavo:

“la ricoverano per osservazione”

Panico preparo tutto per la notte e corro in ospedale…

 Chiunque viva a Roma sa bene che la prima cosa che si deve augurare entrando in una chiesa è di non dover entrare in ospedale e non tanto perché stai male ( in fondo potrebbe essere anche una sciocchezza….) ma per l’affezione che i medici dimostrano al tuo problema.

Una volta dentro è difficile che riesci ad uscire entro le prossime 48 ore….. Arrivo all’ospedale trafelata appiccicata come una figurina e riccia come Afef.. a Roma sabato c’era un tasso di umidità simile al Vietnam in aprile trovo mati che gioca nella stanza attrezzata dei giochi con il papà.

 Ci diamo il cambio e pochi minuti dopo entra la pediatra nella stanza dei giochi e già scocciata perché non mi ha trovato in stanza con la bambina distesa sul letto, inizia una serie di domande tra cui come erano morti i nonni di mio marito…..

Mati per fortuna non accusava nessun tipo di dolore quindi continuava tranquillamente a giocare nella stanza mentre la tipa con la felpa “un sorriso dona la vita” e visibilmente incazzata mi chiede anche a che ora ho fatto i colpi di sole l’ultima volta…

Torniamo in stanza….

Notte da dimenticare ..in stanza c’era una bimba con quaranta di febbre e convulsioni ed io l’ho passata sdraiata sulla barra di ferro che si alza per non far cadere i bambini perché ovviamente appena mi allontanavo di due metri mati apriva gli occhi.

Il mattino seguente arrivano i rinforzi torno a casa verso le 10.00 e il pediatra con la felpa “un sorriso dona la viata” dice che deve stare sotto osservazione ancora 24 ore… il papà firma e se la porta a casa.

“L’osservazione” l’ho fatta io il giorno seguente ed è andato tutto liscio, quindi morale della favola , se vostro figlio dovesse mangiare un pezzo di una pasticca della lavastoviglie sappiate che è altamente digeribile e …. Se entro le 24 ore non si manifesta vomito è molto probabile che vostro figlio abbia già fatto il lavaggio completo e potete togliere i piatti…..

Read Full Post »

 

Ore 6.50 sveglia inizio a preparare la colazione per tutti biberon di latte per mati, latte plasmon al biscotto per Auri, e 2 caffe e latte per noi, poi inizio a svegliare tutti..

E piano piano la casa prende vita Aurora non vuole mai alzarsi si lascia coccolare dal tepore del letto e dei suoi sogni e poi mi dice “il lettino stanotte ha volato ?” Si perché io un giorno le ho detto che mentre lei si addormentava il lettino volava e le stelle e la luna la accarezzavano e le facevano fare i bei sogni da allora è arciconvinta che tutte le notti se ne va in giro con il suo lettino……

Matilde appena si sveglia è già a 1000 beve il latte tutto d’un fiato e sia alza… fosse capace si cambierebbe il pannolino da sola, si vestirebbe, e aspetterebbe pronta prima di tutti davanti alla porta… diciamo che è molto indipendente.

Ci prepariamo e usciamo pronti a prendere ognuno  la sua vita.

Beh! a me questo fa molta tenerezza…. Vedere due gnome che già si conoscono da tutta la loro piccola vita relazionarsi è fantastico.

Matilde prende lo zainetto di Aurora, non so perché forse perché lei non ce l’ha ancora lo zainetto e lo trascina fino alla porta. Quando stiamo per andare via lei già lo sa che si deve prendere lo zainetto, ma sa anche che è della sorella quindi lo prende lei. Aurora se la guarda e lascia perdere però appena fuori dalla porta di casa si mette davanti alle scale in modo che Matilde nella sua intraprendenza non se le faccia tutte rotolando, poi appena arriva l’ascensore le impedisce di entrare  per paura che rimanga chiusa li…Aspetta che tutti siamo usciti e solo allora è soddisfatta….”Auri prendi la manina di matilde “ “ma non me la da … “ e li si accanisce per prendere la mano della sorella che nel frattempo scappa…

Io nel frattempo sto imparando perché i fratelli più grandi si sentono sempre responsabili per i più piccoli credo ce al di la dei genitori sia proprio un fatto  naturale una sensazione intima quella di dover in qualche modo difendere chi è più piccolo. So che passerà in fretta e che diventeranno grandi e so che io rivivrò queste mattine nel mio cuore per tanto tempo perché l’odore la voce la morbidezza che hanno ora poi sarà solo un ricordo….. un ricordo solo mio intimamente mio….

Read Full Post »